Hannibal – la serie TV

Giovedì scorso è iniziata la messa in onda su Italia 1 della serie Tv che vuole raccontare il prequel de Il silenzio degli Innocenti, il primo dei film sul cannibale Hannibal Lecter.

Hannibal-serie-tv

Ovviamente, non si era nemmeno concluso il primo episodio che già quelli di Aiart si scagliavano come cani inferociti contro il programma. Io sono fortemente convinta che i membri di questo fantastico club di “facciamo polemica su tutto” non abbia -o quantomeno non sappia usare- il telecomando. Ma chi te lo fa fare di passare la tua vita a stressare il prossimo quando hai così tanti canali e un pc con film in streaming/dvd? Eddai!

Comunque, sarà che ho perso sensibilità, ma nei primi due episodi della seria non ho assolutamente riscontrato cose così truculente da dare gli incubi, anche se la fantasia di Fuller, il creatore è davvero visionaria. Certo non è un programma per bambini, nè per persone impressionabili, ma lo ha guardato persino mio padre che mi critica sempre per la mia predilezione per l’horror, il che vi fa capire che non ci sono scene esageratamente sopra le righe. Credo che ci sia decisamente di peggio in CSI, in onda in prima serata e perennemente da quando esistono le tv.
Hannibal gioca molto sul detto/non detto, ed il lasciare i dettagli all’immaginazione è una cosa che in un horror apprezzo sempre. Fa molta più paura che non spiattellare tutto davanti agli occhi dello spettatore, vedasi anche The Blair Witch project per intenderci.

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Torniamo al nostro serial (killer).
La mente che ha partorito la serie tv è Bryan Fuller, lo stesso di Heroes, che intende basarsi più sul libro di Harris, Red Dragon che sul film, nonostante l’ambientazione faccia un salto in avanti fino ai giorni nostri, anzichè rimanere nell’originario 1980.
Hannibal si propone di raccontare, come dicevo, gli inizi: in particolare quelli della relazione fra lo psicologo Hannibal Lecter (Mads Mikkelsen), e Will Graham (Hugh Dancy), un brillante profiler del FBI, con la straordinaria capacità di empatizzare con i killer fino ad arrivare ad anticiparne le mosse. I due stringono una ben nota amicizia, Lecter per interesse professionale e per tenersi aggiornato sulle mosse delle FBI, Graham per avere un’ancora che gli impedisca di sprofondare nel vortice delle menti che analizza. La prima stagione si compone di tredici episodi, ma se ne preannunciano una quantità elevata, visto l’annuncio di voler girare almeno 7 stagioni.
Mi sembra un numero veramente esagerato, calcolando che su Hannibal c’è una quantità di materiale talmente elevata da non lasciare spazio per troppe manovre… ma visti gli inizia, staremo a vedere che cosa ne uscirà!
Una cosa che ho trovato divertente e un po’ spiazzante è che per una volta lo spettatore conosce esattamente le carte in tavola: noi sappiamo che Hannibal è un cannibale, mentre gli altri personaggi no, anzi, ci si basa così tanto sulle nostre conoscenze pregresse che, almeno all’inizio, non si fa praticamente cenno a questo dettaglio. Sebbene Hannibal si diletti a offrire succulenti pranzetti a chiunque.

Nonostante questo conoscere già i dettagli, i primi due episodi sono stati ben congegnati e lasciano sperare in una stagione gradevole. A conti fatti, ci troviamo di fronte all’ennesimo poliziesco, poichè accanto alla storia principale, in ogni episodio ci sarà un caso su cui i protagonisti dovranno indagare e questo a lungo andare annoia, soprattutto a causa della saturazione televisiva data da questo genere (ma quanti ce ne sono in circolazione?). Non mancano comunque una certa dose di innovazione e la volontà di stupire lo spettatore. L’elemento poliziesco sembra essere stato concepito più per sfogare la fantasia del creatore delle serie che non per ripiegare sul già detto, come ci si accorge subito vedendo la tipologia dei crimini trattati, ma non raggiunge comunque risultati diversi da tutti gli altri.

Una morte degna di nota per l'impatto scenico

Una morte degna di nota per l’impatto scenico

Ottimo è anche il cast, in particolare il personaggio di Hannibal è rappresentato molto bene e risulta particolarmente intrigante, ma la recitazione di tutti gli altri, Will compreso, non è da meno.
L’inizio, a mio parere, è buono ma non buonissimo, resta da sperare che gli altri episodi siano di maggior livello, o almeno, che non facciano rimpiangere i primi.

Nel complesso, attualmente valuterei questa stagione tre stelline e mezzo su 5, ma chissà che non salga!

Hannibal va in onda ogni giovedì a partire dalle 21:10, dopo l’onnipresente CSI per interderci.
Buona visione!

Cappella Sistina e le meraviglie della tecnologia

Tanto per rimanere in linea con quanto sto studiando, ovvero sia tutta la questione delle immagini nella storia della Chiesa (una noia che non vi dico), fra cui tutte le menate che hanno tirato al povero Michelangelo per il suo Giudizio Universale, vi lascio questo link:

http://www.vatican.va/various/cappelle/sistina_vr/

Si tratta di una panoramica a 360° della Cappella Sistina, molto ben fatta e davvero carina per chi non l’avesse mai vista o volesse riportarla alla memoria. Avrei solo reso possibile spostarsi lungo la cappella oltre che ruotare e zoomare così da poter ammirare meglio anche le scene agli angoli, ma è molto bella anche così.

Dettaglio della volta

Già che ci siamo, ecco una breve sintesi della storia della Sistina:

la cappella, che doveva diventare il luogo per le più solenni celebrazioni del mondo cristiano, fra cui il conclave, venne fatta costruire da Sisto IV della Rovere fra 1475 e 1481. Il progetto architettonico fu affidato a Baccio Pontelli, architetto fiorentino, mentre alla decorazione lavorarono, fra gli altri il Perugino, Botticcelli, Pinturicchio e il Ghirlandaio.

Il primo ciclo decorativo si compone di 3 registri lungo le pareti, il più basso con finti arazzi, quello mediano con scene della vita di Mosè su di un lato e scene della vita di Gesu sull’altro, e quello superiore con i papi martirizzati.

dettaglio volta

In un primo tempo il soffitto era costituito da un cielo stellato. Fu papa Giulio II della Rovere, nel 1501 ad affidare a Michelangelo il compito di ridipingere la volta della cappella. Il compito fu ultimato nel 1512, con scene della creazione circondate dai profeti. Michelangelo fu poi richiamato a lavorare alla Sistina da papa Clemente VII per dipingere la parete di fondo con il Giudizio Universale, compito che gli richiese gli anni fra il 1535 e il 1541.

L’opera di Michelangelo si collocava, però, proprio negli anni della controriforma e fu criticata da subito per le novità nella rappresentazione, per il disordine dei corpi e per i nudi (nonostante rispecchiassero appieno le Scritture). Dopo il Decreto Tridentino sulle immagini (1563) si decise di censurare l’opera, anche se in modo piuttosto blando. Fu infatti chiesto a Daniele da Volterra, allievo di Michelangelo, di coprire i nudi e di modificare il gruppo di S.Biagio e S.Caterina, che a detta di molti sembravano richiamare un amplesso.

S.Biagio e S.Caterina prima e dopo

I “poco geni” del crimine

Oggi vi racconto una storiella divertente – solo perchè andata a buon fine – con il doppio scopo di farvi una risata e di avvisare chi ancora non fosse pratico dei milioni di truffe che girano su internet.

Ho omesso i nomi per non avere problemi, ma una ricerca in internet di mezzo secondo vi svelerà la maggior parte di essi.

Tempo fa ho messo un annuncio su Subito.it, per vendere un flauto traverso (fra l’altro, vi interessa?), tempo 1 minuto dalla mail di pubblicazione dell’annuncio, me ne arrivano ben due di persone interessate, con scritto:

“Ancora disponibile?”

Caspita, manco ho avuto il tempo di vederlo io l’annuncio, certo che è disponibile! La rapidità mi ha fatto suonare il primo campanellino d’allarme, i nomi francesi il secondo.

Mi rispondono entrambi -in un pessimo italiano- che sono in Francia per motivi lavorativi, ma che sono davvero interessati, che il prezzo va benissimo e che penserebbero loro a mandare un corriere. Fra l’altro aggiungono, parlano solo francese.

Altri campanellini: non trattano sul prezzo e si occupano di tutte le rotture della spedizione? Ma sono gli acquirenti ideali!

Mi faccio un giretto su internet e così scopro la truffa del secolo. Sostanzialmente, in Costa d’Avorio, è stata istituita una tassa sui bonifici bancari verso l’Europa che corrisponde a una percentuale, di non ricordo quanto, e non mi interessa, del bonifico. Così i presunti acquirenti mandano al venditore una mail in cui li informano dell’avvenuto bonifico, la cifra pattuita più la tassa, confermato da una seconda mail della loro banca (ovviamente fasulla). Ora, il venditore per avere accesso ai soldi deve però pagare la tassa, che in teoria comunque gli viene rifondata dal compratore. Per questo la banca in questione vi invia i dati di un conto su cui depositare la cifra.

Essendo ormai risaputo della truffa, ora gli amici della Costa d’Avorio si presentano come Francesi, si fanno passare per persone rispettabili, e solo dopo aver avuto i dettagli per il pagamento vi svelano il problemino della tassa da pagare.

La mia ricerca su internet ha prodotto subito risultati, e di uno dei miei due potenziali compratori ho trovato nome, cognome e le e-mail mandate in copia-incolla a chiunque, con il fatidico numero di conto su cui versare la tassa.

Senza scompormi ho fatto copia-incolla della mail con i dati bancari suoi e glieli ho inviati, dicendogli che mi ero già portata avanti nella trattativa, così da risparmiargli tempo, tanto per fargli capire che non sono mica scema. Non mi ha più risposto.

Dell’altro non ho trovato nulla, e le mail fra l’altro erano una variazione di quelle segnalate, quindi ho detto, proviamoci, sia mai che mi sono beccata un poveretto innocente per una volta. Porto avanti la trattativa, fra l’altro scrivendogli in francese per facilitarlo, mentre lui rispondeva sempre in italiano (ok, fa pensare a e-mail copia incolla anche lui).

Alla fine mi chiede il numero di conto che io gli mando. Non abbiate paura, con il solo numero di conto, non possono proprio fare nulla.

La sua mail successiva svela la truffa. Arriva la mail con la spiegazione della tassa e in seguito quella della banca con il numero di conto su cui versare 90 euro (Ormai truffano anche per poco).

Rapido giro in internet e l’intestatario del conto risulta anche lui fra i truffatori già segnalati. Non che altrimenti avrei dato i 90 euro, figuriamoci, vendo qualcosa e devo pagare io? Ma dai!

Fra l’altro, nella foga di fregarmi l’amico “francese” ha scordato di correggere la mail, così che risultava “i soldi per la moto sono stati versati”

Moto? Non so nemmeno da che parte si inizia a guidare una moto.

Così gli rispondo che dovrebbe vergognarsi a spillare soldi a chi li guadagna onestamente, e che dovrebbe farsi un po’ più furbo e quantomeno correggere le sue mail.

Pensavo di non sentirlo più, e invece, faccia tosta, lui si fa risentire accusando me di fargli perdere tempo!!

Li ringrazio per questo messaggio, ma sapete che la decisione che avete preso, è molto cattiva poiché visti tutti i negoziati condotti presso la mia banca per arrivarne a ciò, la tassa imposta dalla mia banca è giusta per la sicurezza del trasferimento dunque normalmente questa tassa deve essere pagata affinché il trasferimento sia impegnato in direzione del vostro conto.

E poiché il trasferimento è già iniziato, dovete in seguito pagare le spese di tassa affinché il denaro sia sul vostro conto e sia a causa del trasferimento iniziato che il mio conto corrente resta sospeso fino a che il denaro sia sul vostro conto.
Una sola cosa è sicura è che tutte le banche non hanno lo stesso modo di funzionare dunque e questo vuole dire la mia banca e la vostra banca non ha lo stesso sistema di funzionamento, appena dopo questo detto, io credono bene che la vostra banca ne non sappia nulla di questo trasferimento proposto dalla mia banca poiché se la mia banca utilizza questo metodo è giusta a causa della situazione che attraversa il paese, ci sono numerose malversazioni che avvengono in occasione dei trasferimenti internazionali dunque per attuare con successo tutti i suoi trasferimenti, la mia banca procede in questo modo.
 

Volete dunque rispettare le istruzioni della mia banca affinché il vostro conto sia accreditato nelle migliori condizioni e soprattutto entro il termine previsto.

Grazie di procedere al pagamento affinché tutto sia nell’ordine oggi.
 
Attendo la prova del vostro pagamento per adottare le misure utili con il mio spedizioniere allo scopo di procedere al buon recupero della moto.
 
Grazie per la vostra buona comprensione.”
Fra l’altro, notare che ancora una volta si riferisce alla mia moto, Poverino, con tante truffe da fare non si ricorda più cosa deve comprare a chi.Notevole anche il tentativo di farmi credere che lui è in buona fiducia e la mia banca no, perchè non sa come funziona la sua.

Io mi sono divertita a constatare la faccia tosta del tipo, che fra l’altro non ricevendo risposta mi ha riscritto una nuova mail, perorando quanto sono cattiva e scorretta e che ormai DEVO pagare.

In conclusione, state sempre attenti! Verificate sempre i pagamenti con la vostra banca, o utilizzate carte prepagate, come una Postepay, dove i soldi si accreditano senza tanti giri e potete verificare l’avvenuto accredito direttamente on-line.

La cosa più triste in tutto ciò è che la polizia postale non ci può fare nulla trattandosi di uno stato fuori giurisdizione. Non resta che la buona vecchia giustizia privata.
Non sto suggerendo omicidi tranquilli, ma di segnalare sempre gente del genere così che nessuno ci caschi.

films#4: Una notte da leoni 3 (l’epilogo)

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Diciamo la verità, era palese che Una notte da leoni 3 sarebbe stato un triste epilogo, lo si capiva già in parte dal precedente. Non sono mai stata fa quelli che si aspettavano qualcosa di epico, ma sono sempre piuttosto scettica su sequel e prequel. Eppure, dopo aver riso così tanto con il primo e anche con il secondo, non ho potuto non andare al cinema per completare “il percorso”. In parte lo devo anche a Bradley, uno dei miei attori preferiti di sempre. (Ma quanti film sta girando Bradley? Ultimamente ne ho visti davvero un sacco!).

Il funerale: una delle scene ben riuscite

Che dire del film? Questa volta si è tentato di cambiare il format, ossia, niente più addii al celibato e matrimoni, ma un funerale e una parvenza di trama. Credo che quest’ultima parte più la volontà di chiudere il cerchio ricollegandosi ad ogni costo al primo siano state le cose che hanno decretato l’insuccesso del film.

La trama è semplice: muore il padre di Alan (Zach Galifianakis), così Doug (Justin Bartha), Phil (Bradley Cooper) e Stu (Ed Helmes) si riuniscono per convincere Alan ad entrare in una clinica per risolvere i suoi problemi.

Alan decide di accettare, a patto che sia “il branco” ad accompagnarlo. Per strada i quattro vengono speronati da un tir, da cui poi scende uno squadrone guidato da “Doug nero” (lo spacciatore del primo film) e dal suo capo Marshall. Come in ogni film, Doug bianco viene subito messo fuori gioco, preso come ostaggio dallo squadrone. Per riaverlo Alan, Phil e Stu devono ritrovare Mr. Chow e costringerlo a restituire i soldi rubati a Marshall.

Grazie ad Alan, che è sempre rimasto in contatto con Chow, i tre lo ritrovano, ma solo per farsi fregare e perderlo nuovamente. Fra una disavventura e l’altra, il gruppo ritornerà a Las Vegas, nella suite del Caesars Palace, dove tutto ebbe inizio e dove tutto finirà.

 Il terzo episodio di Una notte da leoni, non è altro che un pallido riflesso di quello che sono stati i precedenti due. Come dicevo, un punto debole è sicuramente la trama, che a tratti è un po’ troppo sopra le righe, nel tentativo di dare un taglio più da action movie, e il voler a tutti i costi collegarsi al primo in ogni dettaglio. La trovata di far tornare tutti a Las Vegas non è male, ma al di là di questo c’è un gioco di richiami un po’ troppo esagerato.

Mr. Chow poi, se è ottimo come personaggio secondario, altrettanto non lo è come primario, finisce quasi per annoiare e non fa granchè ridere. Lo ho sempre visto come un personaggio poco riuscito e in generale a me sta davvero troppo antipatico, non ho gradito molto la scelta di espandere il suo ruolo in questo modo.

In tutto il film si avverte una nota di “forzatura” che non permette di goderselo a dovere, come ad esempio la quantità di morti che i tre si lasciano alle spalle, degno di una film d’azione, ma non di un film comico e comunque non di Una notte da leoni; Stu, Phil e Alan centrano poco o niente con James Bond, è inutile calcare la mano. Alla fine Mr.Chow arriva praticamente ad essere il Deus ex machina che al momento opportuna libera “il branco” dai suoi problemi uccidendo tutti, ma senza che siano loro a sporcarsi le mani. Della serie, ci siamo ritrovati con una storia che non sappiamo concludere…che si fa?

Ci sono comunque scene geniali, che fanno morire dal ridere, almeno su questo punto sono rimasta colpita, il problema è tutto quello che c’è fra queste scene di comicità superstite. A tratti mi sono davvero goduta il film, tuttavia, tirando le somme, credo che questa volta “il branco” sia stato troppo mediocre e per un film di questo tipo che sta in bilico fra la banalità e la genialità basta poco a cadere di sotto. Questa volta Una notte da leoni non ha saputo mantenere questo equilibrio.

Voto: 6 (e solo perchè ormai il branco mi piace)

Antica Erboristeria, Shampoo al Karitè e Cocco

Buonasera,

Sono in periodo esami, sarò quindi più latitante del normale, ma ieri ho finalmente finito questo shampoo, così ho colto la parla al balzo per parlarvene, e per sconsigliarvelo.

Ho letto in giro numerose recensioni positive, e davvero non me le spiego!

Io mi sono presa tempo fa ben due boccette di questo shampoo, non leggendo gli ingredienti (che ahimè capisco ancora troppo poco) e attirata dalla parvenza naturale di marchio e profumo: ha un meraviglioso odore di cocco, così naturale e poco chimico che mi ha fregata.

Non so se dipenda dai miei capelli, ma dopo averlo usato mi ritrovavo inevitabilmente con dei brutti capelli secchi, e io non ho mai avuto i capelli secchi! Per finire le due confezioni dell’Antica Erboristeria qui citate ho dato fondo a un sacco di balsamo, e ammetto che, normalmente non lo uso, nonostante sarebbe utile prendere l’abitudine. I capelli mi restavano puliti e non ho avuto altri problemi -o lo avrei cestinato invece di finirlo – ma mi secca troppo i capelli.

Bocciato assolutamente, il buonissimo profumo -che comunque non dura- e il basso prezzo non bastano a farmi una buona impressione.

Alla fine mi sono messa d’impegno e mi sono letta pure l’inci per non ricadere nella bufala con un altro shampoo dall’odore sublime ed è una schifezzuola. Ci sono un sacco di siliconi, eccomi spiegata la secchezza e le proteste dei miei poveri capelli.

Voto: Bocciato!

Ormai che ho fatto la fatica, ecco l’inci

ACQUA (solvente)
 Immagine SODIUM LAURETH SULFATE (tensioattivo)
 Immagine COCAMIDOPROPYL BETAINE (tensioattivo)
 Immagine SODIUM CHLORIDE (viscosizzante)
 Immagine COCAMIDE MEA (emulsionante / stabilizzante emulsioni / tensioattivo / viscosizzante)
 Immagine GLYCOL DISTEARATE (emolliente / emulsionante / opacizzante / viscosizzante)
 Immagine CITRIC ACID (agente tampone / sequestrante)
 Immagine PEG-7 GLYCERYL COCOATE (emulsionante / tensioattivo)
 Immagine SODIUM BENZOATE (preservante)
 Immagine PARFUM
 Immagine LAURETH-4 (emulsionante / tensioattivo)
 Immagine DIMETHICONE (antischiuma / emolliente)
 Immagine HYDROGENATED CASTOR OIL (emolliente / emulsionante / tensioattivo / viscosizzante)
 Immagine POLYQUATERNIUM-7 (antistatico / filmante)
 Immagine NIACINAMIDE (additivo)
 Immagine PANTHENOL (antistatico)
 Immagine PEG-12 DIMETICHONE (condizionante per capelli / condizionante cutaneo)
 Immagine GUAR HYDROXYPROPYLTRIMONIUM CHLORIDE (antistatico / filmante / viscosizzante)
 Immagine PROPYLENE GLYCOL (umettante / solvente)
 Immagine BUTYROSPERMUM PARKII BUTTER (condizionante cutaneo / additivo reologico)
 Immagine GLYCERIN (denaturante / umettante / solvente)
 Immagine PEG-14M (legante / stabilizzante emulsioni / viscosizzante)
 Immagine COUMARIN (Allergene del profumo)
 Immagine COCOS NUCIFERA FRUIT EXTRACT (emolliente / condizionante capelli / condizionante cutaneo)
 Immagine CI 16255 (colorante cosmetico)
 Immagine CI 47005 (colorante cosmetico)

camici bianchi e ospedali

Io dal medico non ci vado mai, nemmeno dal dentista, e per ottimi motivi.

Dal medico non ci vado perchè il mio medico è antipatico, nutre una malsana passione per le medicine omeopatiche che tenta sempre di rifilarmi -ma io non ci casco – ed è antipatico. Lo avevo già detto? L’ultima volta ci sono andata perchè mi serviva l’antitetanica e invece che iniettarmela e basta mi ha tenuto un discorso di mezz’ora almeno, spiegandomi quanto male mi fa avere il tatuaggio che ho. Nemmeno mio padre se l’era presa tanto!

Loro non bastano a farmeli stare simpatici!

Dal dentista non ci vado da quando ho tolto l’apparecchio, non lo ho mai perdonato per avermene messi due, a me serviva solo sopra, ma l’astuta signora è riuscita a convincere mia madre che mi serviva anche sotto, esterno ed interno. Per la cronaca, quello sotto interno non me lo ha mai tolto, anzi quando si è staccato me lo ha riattaccato…! Queste sono cose che ti portano ad evitare i camici bianchi.

La mia testardaggine arriva al punto che quando sto male e la madre mi implora di andarmi a fare vedere io le rispondo: “Passerà!”, e mi tengo il mio male. Così, dopo aver ignorato vari dolorini in zona reni per una settimana, due giorni fa il dolore mi ha fregata e regalato una bella gita all’ospedale. Fortunatamente c’erano solo tre persone in coda (miracolo). Il dottore del pronto soccorso era molto antipatico (allora è un vizio!) e mi ha lasciata a soffrire sola soletta mentre il mio sangue era in analisi, ma proprio tanto antipatico, mentre il gentilissimo infermiere dopo avermi chiesto quanto male esattamente avevo ha provveduto a intubarmi e farmi una bella flebo per placarlo un po’. Ci voleva tanto? Praticamente iniziavo ad avere le convulsioni dal male, dovevo rotolarmi sul pavimento per farvi capire che stavo morendo? Non ci venivo mica in ospedale se no. Vabbè, le analisi erano tutte in regola e il signor medico mi ha congedata dicendomi di prendermi un Moment la prossima volta. Ebbene signor medico, sa che ho ancora lo stesso male? Secondo me non è che sia normale, sono pur sempre tre giorni che mi tormenta. Insomma, mi sa che mi tocca andare a trovare pure il mio solito ed antipatico medico di fiducia…non si può sempre vincere.

L’altra bella notizia, è che la madre che sta facendo dei cicli di sedute dentistiche, ha deciso che è ora che l’amata dottoressa dia un’occhiata anche ai miei di denti, che sono latitanti ormai da anni, quindi mi ha prenotato una visita a tradimento.  Ma tutti in una volta?

never growing up…ma c’è un limite!!

Video

Non mi è mai piaciuta Avril, ma non è questo il punto, sono sempre stata per la libertà musicale, però mi sembra doveroso a questo punto lanciare un appello:

Facciamo promuovere Avril, così che a 28 anni possa finalmente dire addio al liceo!
(e magari regaliamole un nuovo truccatore)

Cara Avril, il mio primo ricordo di te è quando facevi la skater in “sk8er boy”, ed eri più grande di me (quella canzone ho dovuto pure suonarla, scoprendo che tu non suonavi davvero), poi sono cresciuta, ho iniziato l’università, la ho quasi finita, mi capita sotto mano il tuo nuovo video, e tu sei ancora lì a fare skate per i corridoi del liceo. Fra l’altro anche a livello musicale sei esattamente sempre la stessa.

Un piccolo pensierino anche al nuovo Avril-boyfriend che come il solito aiuta a comporre i testi: Chad mi deludi! Non credi che invece che abbassarti allo standard adolescenziale dovresti aiutare la tua dolce metà ad uscirne? Rimanere giovani è ben diverso che rimanere al liceo, fidati.