30 giorni di libri (1)

Bentrovati!

Prendendo spunto da un giochino che circolava su faccia libro, ed essendo io amante della lettura, ho preso in prestito questo tag, ossia 30 giorni di libri. In realtà non ho intenzione di postare tutti i giorni, ma di tanto in tanto, così avrò occasione di parlarvi di qualche libro.

1 giorno: il mio libro preferito

Qui sono già dolori. Quando mi si chiede di scegliere una cosa preferita, non so mai decidermi! Anche in questo caso ce ne sono tantissimi di libri che amo. Concedetemene almeno due.

Una delle tante edizioni

Uno dei due è sicuramente “Pride and Prejudice” della cara Jane Austen. Non sono psicopatica, ma non so davvero quante volte lo ho riletto! Amo la scrittura della Austen, e in particolare l’ironia e i personaggi di questo libro mi hanno incantata. Solitamente quando sono un po’ giù di corda, o sono stanca o stressata, mi ritrovo con questo libro in mano. Un po’ la versione cartacea di un buon infuso rilassante.

Quando lo ho letto la prima volta sono rimasta incantata già dall’introduzione, che credo sia il riassunto perfetto dello sguardo acuto ma sempre ironico della Austen sulla società. Una scrittura scorrevole e davvero piacevole che coglie sempre nel segno. Piacevole anche il fatto che Jane non parla di storie d’amore stucchevoli, ma sempre ben bilanciate e che condividono la parte centrale del palco con altri intrecci e avvenimenti, in modo da creare una trama interessante non banale. Per quanto ci si ostini a definirla una scrittrice di romanzi d’amore, questa è davvero una definizione che sminuisce i suoi meriti.

Se vi piace il romanzo e ancora non l’avete fatto vi consiglio di visionare la serie in 6 episodi della BBC dal titolo Pride e Prejudice con il bravissimo Colin Firth. Decisamente il miglior adattamento che io abbia visto fino ad ora.

 

Come secondo libro, ho scelto sempre un classico inglese, Wuthering Hights, ossia Cime Tempestose di Emily Bronte. Heathcliff, il cupo protagonista, mi ha conquistata fin dalle prime righe. Lo trovo un personaggio dalla psicologia estremamente interessante, ma sfuggente. Risulta difficile capire fin dove si spinga la sua crudeltà e fin dove sia possibile giustificare le sue azioni nel modo infame in cui la vita lo ha trattato. A condire il tutto c’è l’immenso amore per Catherine che lo redime e lo danna insieme, così intenso che nemmeno la morte arriva a spezzarlo. Questo è un libro cupo e quasi deprimente, eppure non lascia mai morire quella piccola fiammella di speranza che alla fine diventa un fuoco. Un libro molto particolare ma che mi piace moltissimo, pieno di personaggi dalla psicologia ben congegnata, uno più complesso dell’altro.

L’adattamento del 1939 (lo ho visto per puro caso, ma se vi prende un attacco di cinefilia ve lo consiglio!)