Goodbay Urban Decay…

Molte di voi ricorderanno con gioia che poco tempo fa, Urban Decay, decise di non vendere in Cina, accogliendo le proteste dei suoi clienti, in linea con i principi Cruelity Free del marchio.

A quanto pare si trattava solo di una grandissima presa in giro, poichè Urban Decay ha scelto di vendere nientemeno che a L’Oreal!! L’Oreal è da sempre conosciuto per i suoi test sugli animali e per la vivisezione. Ma pochi sanno, che a pesare sulla coscienza di questo marchio, c’è anche molto altro; il 26% di L’Oreal è, infatti, in mano a Nestlé, altro nome tristemente famoso per anteporre il guadagno facile alla vita, in questo caso, alla vita umana.

Ho davvero amato Urban Decay, per i suoi prodotti e per la sua politica. Ma questo è ormai un capitolo chiuso. Anche se UD mantenesse i suoi principi, i soldi dei consumatori finirebbero comunque a finanziare la vivisezione di L’Oreal.

Sulla pagina Facebook del marchio sono iniziate, fortunatamente, le proteste. Fate sapere anche voi la vostra opinione a UD, e ricordatevi, controllate sempre sulle confezioni dei cosmetici che acquistate a chi fanno capo, potreste trovarvi delle grosse sorprese. I marchi più sono sporchi più si sanno nascondere bene.

Quando l’economia uccide

A volte resto allibita davanti alle scelte operate dai governi. Mi chiedo se siano tutti pazzi, o se sia pazza io a rimanere basita davanti a certe sentenze.

Come molti ormai sapranno, il Senato Canadese, ha dato il via a uno sterminio di massa nel Golfo di San Lorenzo. Oggetto della strage saranno 70.000 foche grige, che come unico capo d’accusa hanno quello di nutrirsi di merluzzo bianco. Per sbaragliare la concorrenza i canadesi hanno ben pensato di eliminarla fisicamente. Grazie al cielo non tutti i canadesi necessitano di merluzzo per vivere e si stanno muovendo contro tale decisione.

Come ai tempi del nazismo, il governo, ha ben pensato di nascondersi dietro presunti scienziati, che non sono però in grado di fornire una sola prova che indichi le foche come responsabili della carenza di questo tipo di pesce nel golfo. Anzi, ascoltando altre versioni, sarebbe proprio la pesca umana, priva di ogni regolamentazione, ad aver causato questa situazione.

Hal Whithead, professore di biologia marina, afferma infatti che:

«Ho studiato i mammiferi marini per 35 anni. Il concetto che l’abbattimento delle foche possa aumentare la popolazione dei merluzzi non è scientificamente difendibile. Semplicemente, non si sa se i branchi di foche abbiano un effetto positivo o negativo su quelli di merluzzo e una mattanza di foche non aiuterà a trovare una risposta a questa domanda».

Hal non è stato l’unico esperto ad esprimersi in questo modo, tutt’altro, i nomi si sprecano. Il culmine si raggiunge poi con la giustificazione del Senato di “operare per la preservazione dell’ambiente”! Attenzione, parliamo di ambiente, non di tutela di lucrosi affari, cosa credete?

Ma vi pare che le foche scendano in campo per uccidere 70.000 pescatori del Golfo di S.Lorenzo per avere più merluzzo da mangiare? Eppure a quanto pare, ne avrebbero tutte le ragioni!

Vivere rispettando ambiente e animali è possibile, e senza alcun grande sforzo o sacrificio, è ora di capirlo.