Cappella Sistina e le meraviglie della tecnologia

Tanto per rimanere in linea con quanto sto studiando, ovvero sia tutta la questione delle immagini nella storia della Chiesa (una noia che non vi dico), fra cui tutte le menate che hanno tirato al povero Michelangelo per il suo Giudizio Universale, vi lascio questo link:

http://www.vatican.va/various/cappelle/sistina_vr/

Si tratta di una panoramica a 360° della Cappella Sistina, molto ben fatta e davvero carina per chi non l’avesse mai vista o volesse riportarla alla memoria. Avrei solo reso possibile spostarsi lungo la cappella oltre che ruotare e zoomare così da poter ammirare meglio anche le scene agli angoli, ma è molto bella anche così.

Dettaglio della volta

Già che ci siamo, ecco una breve sintesi della storia della Sistina:

la cappella, che doveva diventare il luogo per le più solenni celebrazioni del mondo cristiano, fra cui il conclave, venne fatta costruire da Sisto IV della Rovere fra 1475 e 1481. Il progetto architettonico fu affidato a Baccio Pontelli, architetto fiorentino, mentre alla decorazione lavorarono, fra gli altri il Perugino, Botticcelli, Pinturicchio e il Ghirlandaio.

Il primo ciclo decorativo si compone di 3 registri lungo le pareti, il più basso con finti arazzi, quello mediano con scene della vita di Mosè su di un lato e scene della vita di Gesu sull’altro, e quello superiore con i papi martirizzati.

dettaglio volta

In un primo tempo il soffitto era costituito da un cielo stellato. Fu papa Giulio II della Rovere, nel 1501 ad affidare a Michelangelo il compito di ridipingere la volta della cappella. Il compito fu ultimato nel 1512, con scene della creazione circondate dai profeti. Michelangelo fu poi richiamato a lavorare alla Sistina da papa Clemente VII per dipingere la parete di fondo con il Giudizio Universale, compito che gli richiese gli anni fra il 1535 e il 1541.

L’opera di Michelangelo si collocava, però, proprio negli anni della controriforma e fu criticata da subito per le novità nella rappresentazione, per il disordine dei corpi e per i nudi (nonostante rispecchiassero appieno le Scritture). Dopo il Decreto Tridentino sulle immagini (1563) si decise di censurare l’opera, anche se in modo piuttosto blando. Fu infatti chiesto a Daniele da Volterra, allievo di Michelangelo, di coprire i nudi e di modificare il gruppo di S.Biagio e S.Caterina, che a detta di molti sembravano richiamare un amplesso.

S.Biagio e S.Caterina prima e dopo

Appelli universitari & co.

Dopo quattro anni di università, e ormai quasi in dirittura d’arrivo, si spera! Ancora non ho capito dove sia la difficoltà nello scrivere in tempo le date d’appello di gennaio.

Per quale assurdo motivo io durante tutte le “vacanze” natalizie devo studiare come una matta perché al rientro ho gli esami, e perché non mi posso organizzare non essendoci le date, e i cari professori non riescono nemmeno a dare la disponibilità per gli esami?

studio

W le vacanze!

Da qui al 30 devo dare due esami, uno bello grosso, per cui ancora non c’è la data! Ma scherziamo!?  Cos’è, un esame a sorpresa? Poi si lamentano che non studiamo abbastanza…ma come ci si può organizzare se non si sa per quando studiare? Che poi è classico, inizio a portarmi avanti con uno e poi esce prima l’altro. Che nervi! Se c’è una cosa che mi manda in bestia è proprio la sessione di gennaio, va sempre a finire che faccio meno esami di quanti vorrei perché bisogna tirare a caso cosa studiare.

Ah…dimenticavo, colpa mia, sono troppo choosy.

choosy